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L'industria chimica
Le caratteristiche dell'industria chimica
 

 
Come possiamo classificare le industrie chimiche? Le  industrie chimiche possono essere classificate in due categorie:
  • quelle che appartengono alla chimica primaria o di base;
  • quelle che appartengono alla chimica secondaria o fine. Si parla, a tale proposito, anche di industria parachimica.

 

 

In cosa consiste la chimica di base? La chimica di base usa come materie prime i prodotti della raffinazione del petrolio o i prodotti della lavorazione dei minerali.

 

In cosa consiste la chimica secondaria?

 

La chimica secondaria, invece, impiega come materie prime i prodotti ottenuti dall'industria chimica primaria.
Quali sono i principali prodotti ottenuti dall'industria chimica primaria e quali quelli ottenuti dall'industria chimica secondaria? I principali prodotti ottenuti dall'industria chimica primaria sono: 

 

I principali prodotti ottenuti dall'industria chimica secondaria sono: 

  • vernici;
  • mastici;
  • inchiostri;
  • prodotti farmaceutici;
  • prodotti cosmetici;
  • detergenti.

 

 

Quando è nata l'industria chimica?  L'industria chimica è nata alla fine del '700, in Inghilterra, durante la rivoluzione industriale.

La sua nascita è legata al miglioramento del tenore di vita della gente che inizia a richiedere sempre più detergenti, vetri per riparare le case, carta e tessuti per la diffusione dei libri e la crescita del settore dell'abbigliamento, fertilizzanti per l'agricoltura ed esplosivi per poter realizzare grandi strade. 

L'ottenimento di questi prodotti, in grandi quantità e a prezzi contenuti, ha reso necessario disporre di ingenti quantitativi di sostanze chimiche.

 

Qual è l'attuale importanza dell'industria chimica? Seppure l'industria chimica è nata per migliore la qualità delle vita della gente, il suo grossissimo sviluppo è legato al fatto che attualmente, essa interviene in tutti i processi produttivi. Per questa ragione l'industria chimica è diventata un settore importantissimo di tutta l'economia moderna che favorisce lo sviluppo di altri rami dell'industria.

 

Quali caratteristiche presenta l'industria chimica? Nell'industria chimica un ruolo determinante ha la ricerca. Molto spesso, l'immissione sul mercato di nuovi prodotti o l'introduzione di migliori processi produttivi hanno permesso alle aziende di guadagnare posizioni di privilegio nel proprio mercato e di conservare a lungo tali posizioni grazie alla possibilità di sfruttarle in modo esclusivo.

La chimica di base usa materiali di basso costo e ottiene prodotti il cui valore unitario è altrettanto basso. Per questo è conveniente che la produzione avvenga in grandi impianti dove sono lavorati ingenti quantitativi di materiale. La realizzazione di tali impianti, date le notevoli dimensioni, ha bisogno di ingenti capitali.

La chimica secondaria, invece, ottiene prodotti ad elevato valore aggiunto e, di conseguenza, non ha bisogno dei grandi impianti della chimica di base.

 

Quali sono i criteri di localizzazione delle industrie chimiche di base e di quelle secondarie?

 

Le diverse caratteristiche dell'industria chimica di base e di quella secondaria si riflettono in diversi criteri di localizzazione delle relative fabbriche.

Le industrie della chimica di base, a causa delle dimensioni degli stabilimenti, dei grandi quantitativi di materie prime impiegate e di prodotti ottenuti dai processi e del loro basso costo, è localizzata nelle vicinanze delle miniere o delle cave o degli scali marittimi al fine di ridurre al massimo i costi di trasporto. Spesso, tali fabbriche sono situate in prossimità di altre industrie alle quali forniscono semilavorati o sottoprodotti o materiali di scarto. 

Inoltre l'industria chimica di base è un'industria fortemente inquinante: essa può arrecare gravi danni all'aria e all'acqua. Ecco un'altra ragione per evitare una sua localizzazione nei pressi dei centri urbani o delle zone turistiche o delle zone altamente popolate.

Nei paesi petroliferi del Terzo Mondo l'installazione delle fabbriche nei dintorni dei pozzi petroliferi è resa possibile, tecnicamente, con la realizzazione di impianti chiavi in mano fortemente automatizzati realizzati dai paesi ad economia avanzata. La manodopera specializzata necessaria è poca e proviene dai paesi più sviluppati.

Questi condizionamenti non si presentano per gli impianti della chimica secondaria che, in genere, sono sparsi sul territorio e annessi ai centri urbani dove, la loro presenza, non crea particolari problemi.

 

Qual è la pericolosità dell'industria chimica?

 

L'industria chimica può essere estremamente pericolosa.

Innanzitutto essa può arrecare danni all'ambiente e gravi problemi di inquinamento. In alcuni casi, errori umani o guasti hanno portato a vere e proprie catastrofi: ricordiamo a tale proposito il caso della diossina a Seveso nel 1976 quando, a causa di un'avaria, si ebbe la fuoriuscita di una nube tossica che portò alla morte dei vegetali investiti, alla necessità di abbattere migliaia di animali contaminati e a gravi effetti sulla salute umana che sono perdurati a distanza di anni.

Molti prodotti dell'industria chimica sono velenosi e il loro impiego deve essere effettuato con opportune cautele: è il caso di pesticidi e anticrittogamici.

Alcuni prodotti hanno dimostrato la loro tossicità a distanza di tempo: si pensi al DDT che, impiegato per sconfiggere il tifo, la febbre gialla e la malaria ed eliminare i parassiti si è rivelato pericoloso tanto che, molti paesi, ne hanno vietato l'uso.

 

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