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L'industria siderurgica
L'evoluzione dell'industria siderurgica
 

 
Quali sono i prodotti dell'industria siderurgica?

 

I prodotti dell'industria siderurgica sono il ferro, la ghisa e l'acciaio.
Con quali altri nomi è chiamata l'industria siderurgica?

 

L'industria siderurgica è detta anche industria di base o industria motrice, perché favorisce lo sviluppo di altre iniziative nei più vari campi della produzione. 

 

Oltre all'industria siderurgica quali altre attività industriali fanno parte dell'industria di base? Oltre all'industria siderurgica, fanno parte dell'industria di base anche l'industria metallurgica e quella del cemento.

Tuttavia l'industria siderurgica ha un'importanza fondamentale tra le industrie di base perché il ferro è oggi uno dei metalli più usati dall'uomo.

 

Quali caratteristiche aveva l'industria siderurgica fino al 1800?

Fino al 1800 il ferro era impiegato per produrre:

  • armi;
  • attrezzi agricoli;
  • utensili domestici.

 

Il legame era il combustibile usato per la fusione del metallo.

Per questa ragione le piccole industrie siderurgiche dell'epoca sorgevano nelle vicinanze dei giacimenti di ferro o nei boschi dai quali si otteneva la legna.

 

Quali furono le conseguenze dell'uso della legna per la fusione del ferro?

 

L'uso della legna per la fusione del ferro portò, ben presto, al disboscamento di molte aree della superficie terrestre e la legna iniziò a scarseggiare.
Cosa accadde di conseguenza? Per sopperire alla carenza di legna, nella produzione dell'acciaio, si iniziò a sostituire al carbone di legna il carbon fossile, ma la qualità dell'acciaio ottenuta era di molto inferiore.

 

Quando nacque la moderna industria siderurgica?

 

L'industria siderurgica moderna nacque agli inizi dell'800 quando, l'introduzione di nuove tecniche di raffinazione permise di ottenere un acciaio di migliore qualità.

 

Quali caratteristiche presentava l'industria siderurgica dell'epoca? L'industria siderurgica dell'epoca era costituita da stabilimenti di grandi dimensioni che trattavano quantità elevate di materie prime per produrre ghisa e acciaio. 

L'abbandono della legna come combustibile portò l'industria siderurgica a spostarsi dalle montagne, ricche di boschi, alle valli dei fiumi navigabili in modo da abbassare i costi dei trasporti delle materie prime usate in grandi quantità e importate da zone sempre più lontane.

 

Quali furono le conseguenze di questa rivoluzione nel settore della siderurgia? Questa rivoluzione nel settore della siderurgia portò allo sviluppo delle grandi acciaierie europee e nordamericane in zone che un tempo erano agricole e che ora iniziarono ad essere chiamate "regioni nere" a causa de funi densi prodotti dagli altoforni.

La crescita della produzione di acciaio ebbe riflessi positivi sulle altre attività economiche, favorendo la fabbricazione di mezzi di trasporto terresti e stradali, stimolando la costruzione delle ferrovie, delle strade, di dighe, ecc..

Tutto ciò garantì all'Europa occidentale e agli Stati Uniti il predominio in campo industriale per molti decenni.

 

Cosa accadde nell'industria siderurgica dopo la seconda guerra mondiale? Dopo la seconda guerra mondiale, lo sviluppo economico portò ad un notevole aumento dei consumi di acciaio. Questo favorì la creazioni di complessi siderurgici ancora più grandi nei quali la produzione dell'acciaio veniva effettuato con impianti a ciclo integrale, ovvero con impianti nei quali, partendo dalla materia prima, si svolgevano tutte le operazioni necessarie per ottenere i semilavorati e i prodotti finiti.

 

Quali conseguenze ebbe tutto ciò sulla localizzazione degli stabilimenti siderurgici in questa fase? La crescita della domanda di acciaio portò alla costruzione di stabilimenti siderurgici anche in paesi privi di materie prime e di carbone.

Due fattori determinarono una nuova localizzazione di tali industrie:

  • la necessità di trasportare grossissimi quantitativi di materie prime e di prodotti ottenuti dalla lavorazione;
  • il progresso dei mezzi di comunicazione, soprattutto di quelli marittimi.

 

In questa fase sorsero grandi impianti situati sulle coste e, in particolare, in zone fornite di porti o appositi moli dove le materie prime passavano direttamente dalle navi agli impianti di lavorazione.

Sempre via mare venivano trasportati i prodotti ottenuti dalla lavorazione.

Gli impianti non producevano più solamente per il mercato nazionale, ma iniziarono ad esportare anche su scala mondiale. Ciò permise di creare industrie siderurgiche anche in quei paesi che non avevano un'adeguata domanda interna a causa della loro arretratezza economica.

Però, le dimensioni degli impianti erano tali che la loro installazione richiedeva investimenti di capitali molto ingenti, tanto che l'industria siderurgia in molti paesi è sorta grazie agli interventi statali o comunque ha beneficiato di forme di sostegno da parte dello Stato.

 

 

Quali altri benefici si avevano dalla presenza dell'acqua del mare?

 

La presenza di grandi quantitativi di acqua marina aveva anche un'altro beneficio: l'acqua, dopo aver subito un processo di dissalazione, era impiegata nei processi di raffreddamento.

 

Quali cambiamenti si sono avuti nell'industria siderurgica in tempi più recenti?

 

In tempi più recenti l'industria siderurgica ha assistito al diffondersi di nuove tecniche di lavorazione, quali:
  • l'uso dei forni elettrici ad arco;
  • l'impiego della riduzione diretta che permette di ottenere ferro metallico dal minerale senza passare per la fusione, impiegando così temperature più basse.

 

 

Quali conseguenze hanno avuto tali cambiamenti sull'industria siderurgica? Questi cambiamenti hanno permesso di creare stabilimenti di dimensioni molto più modeste rispetto ai precedenti.

Le conseguenze di tutto ciò sono diverse:

  • l'impianto di uno stabilimento siderurgico richiede minori capitali e, anche paesi meno sviluppati, possono dar vita a tale industria;
  • le dimensioni più contenute fanno sì che i livelli di produzione si adattino meglio a paesi, meno avanzati, nei quali la domanda di acciaio e di ghisa è meno elevata;
  • gli impianti più piccoli risentono meno di eventuali riduzioni della domanda del mercato, rispetto a quelli mastodontici.

 

Qual è il principale produttore mondiale di acciaio e di ghisa?

 

Il principale produttore mondiale di acciaio e di ghisa è la Cina.

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