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La formazione del continente europeo
L'Europa non è stata sempre così
 

 
Perché diciamo che l'Europa non è sempre stata così? L'aspetto che oggi hanno tutti i continenti dipende dai movimenti che le placche litosferiche o zolle hanno avuto nel corso delle ere geologiche.

Un tempo tutte le terre emerse formavano un solo continente, la Pangea.

Successivamente quest'unico continente si è rotto e si sono formate diverse placche che hanno cominciato ad allontanarsi l'una dall'altra.

Questi movimenti continuano ancora oggi per cui, l'aspetto dell'Europa, come pure degli altri continenti, è cambiato nel tempo e continua a cambiare.

 

Quando è iniziato il processo di formazione del continente europeo? Il processo di formazione del continente europeo è iniziato nell'era arcaica

In questo periodo si è formata la parte più antica dell'Europa, quella del cosiddetto scudo baltico che comprende le terre intorno al Mare Baltico. All'epoca, il resto dell'attuale Europa era sommersa dalle acque.

Lo scudo baltico esisteva già circa 600 milioni di anni fa. Qui troviamo le rocce più antiche presenti nel nostro continente: sono rocce cristalline. 

La formazione dell'Europa

 

Come è proseguita la formazione del continente europeo?

 

Tra i 400 e i 300 milioni di anni fa si formò il corrugamento caledoniano

In questo periodo si formarono le montagne della Scandinavia, quelle della Scozia e dell'Irlanda del Nord.

 

Di quali elementi sono ricche le rocce caledoniane? Molte rocce caledoniane sono ricche di metalli e questo è dovuto alla circolazione delle acque nel sottosuolo.

Le acque, scendendo a profondità molto elevate, si surriscaldavano favorendo lo scioglimento dei sali metallici presenti nelle rocce degli strati più profondi della crosta terrestre.

Le acque, arricchite dei sali minerali in esse sciolti, quando incontravano uno strato di roccia impermeabile, non potendo più scendere in profondità, iniziavano a risalire verso la superficie. Risalendo, esse iniziavano a raffreddarsi e a deporre, mano a mano, i metalli in essa disciolti dando luogo alla formazione di grandi giacimenti metalliferi.

 

Come appariva allora l'Europa? In quel periodo, l'attuale Europa, aveva un aspetto ben diverso fa quello attuale: essa era, per lo più, coperta dal mare.

A nord, una estremità di terra si spingeva fino all'attuale America.

A sud e al centro vi erano delle grandi isole e degli arcipelaghi circondati da mari poco profondi e molto caldi. In prossimità delle coste si erano formate molte lagune.

Sui fondali marini si accumulavano i sedimenti trasportati dalle terre emerse in seguito all'azione degli agenti atmosferici. Essi, molto lentamente, davano luogo alla formazione di rocce che poco alla volta andavano a ricoprire i mari.

 

Cosa avvenne in seguito? In seguito, il clima caldo umido favorì la formazione di grandi  foreste di felci.

Lo scioglimento dei ghiacciai provocò un aumento del livello delle acque dei mari che inondarono le foreste situate lungo le coste. Gli alberi vennero ricoperti dalle acque e dal fango delle lagune e, a causa dell'assenza di ossigeno si decomposero dando vita alla formazione dei giacimenti di carbon fossile. Proprio per questa ragione questo periodo fu detto periodo carbonifero.

 

Come è proseguita la formazione del continente europeo? Tra i 300 e i 250 milioni di anni fa, la parte centrale della futura Europa emerse dai fondali marini in seguito a movimenti orogenetici che portarono alla formazione del sistema ercinico.

Fu in questo periodo che emersero tutti i monti dell'Europa centrale, dalla Spagna alla Russia. Furono interessate da questo corrugamento anche la Corsica, la Sardegna e la Calabria.

 

Quali caratteristiche presentano le rocce erciniane? Anche nelle rocce erciniane sono presenti minerali metallici

In esse però, a differenza di quelle caledoniane, si trovano anche depositi di carbon fossile.

 

Quali catene montuose emersero successivamente?

 

Tra i 300 e i 250 milioni di anni fa, a sollevarsi fu la catena dei monti Urali.

Cosa accadde all'Europa nell'era secondaria? L'era secondaria fu relativamente tranquilla per l'Europa.

In questa fase, compresa tra i 230 e i 60 milioni di anni fa, sabbie, argille, marne, calcari andarono a depositarsi sui fondali marini e formarono i bacini sedimentari franco-svevo, londinese, parigino e aquitano.

 

Quando l'Europa iniziò ad assumere l'aspetto attuale? Fu nell'era terziaria, tra i 60 e i 2 milioni di anni fa, che il continente iniziò ad assumere un aspetto più simile a quello attuale.

In questo periodo si ebbe il corrugamento alpino durante il quale si sollevarono i Pirenei, le Alpi, gli Appennini, i Carpazi e i Balcani.

Molto probabilmente, a causare questo corrugamento fu uno scontro tra la zolla africana e quella euroasiatica.

Le spinte orogenetiche dell'epoca fecero muovere nuovamente verso l'alto le catene caledoniane ed erciniane.

I sedimenti formatisi andarono a coprire quelle zone di mare che ancora separavano le catene montuose e molto frequenti erano le eruzioni vulcaniche.

L'Europa nell'era terziaria

 

Cosa è accaduto all'Europa nel periodo delle glaciazioni?

Nell'era quaternaria, durante il periodo delle glaciazioni, una enorme calotta di ghiaccio coprì tutta l'Europa settentrionale: tutta la penisola scandinava, il Mar Baltico, il Mare del Nord, le isole britanniche ad eccezione di una piccolo lembo della zona meridionale dell'Inghilterra e gran parte dell'Europa centrale.

Altri due ghiacciai, meno estesi rispetto al precedente, ma pur sempre molto ampi, coprirono i Pirenei e le Alpi.

 

L'Europa nell'era glaciale

 

Circa 10.000 anni fa, l'innalzamento delle temperature, provocò lo scioglimento di questi ghiacciai le cui acque affluirono nei mari determinando l'innalzamento del loro livello.

Nelle zone costiere basse e pianeggianti con la presenza di grandi fiumi, l'innalzamento del livello del mare provocò la formazione di larghi estuari come, ad esempio il Tamigi.

Nelle zone caratterizzate da coste alte, l'aumento del livello del mare ha provocato effetti diversi a seconda dei casi:

  • dove erano presenti valli perpendicolari alla costa, il mare ha occupato le vallate. In questo modo si sono formate delle coste frastagliate con profonde insenature che conosciamo con il nome di rias;
  • dove erano presenti valli parallele alla costa l'invasione delle acque marine ha dato origine ai valloni.

 

Lunghe le coste della Norvegia e della Scozia, l'enorme ghiacciaio formatosi, aveva scavato delle vallate molto profonde ed ampie, con pareti a picco. Queste valli erano al di sotto del livello del mare. Con lo scioglimento dei ghiacciai, il mare invase queste valli spingendosi molto verso l'interno e dando vita ai fiordi. Con questa espressione si intendono, quindi, dei solchi profondi invasi dalle acque del mare.

 

Come continua a mutare, oggi, l'aspetto dell'Europa?

 

L'Europa, e gli altri continenti, continuano a mutare a causa dei continui movimenti delle placche litosferiche: l'Africa si sta spostando lentamente verso l'Europa, mentre l'America si allontana lasciando maggiore spazio all'Oceano Atlantico.

Contestualmente si assiste a manifestazioni di bradisismo che alzano o abbassano il livello del suolo. Altri mutamenti sono provocati da terremoti e dai fenomeni di vulcanesimo.

 

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