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La produzione di cotone
La cotonicoltura
 

 
Quali sono le condizioni ambientali che favoriscono la crescita del cotone? Il cotone è una pianta tessile con particolari esigenze in fatto di suolo e di condizioni climatiche.

La pianta del cotone impoverisce molto il suolo. Per questa ragione è necessario che esso sia  fertilizzato e che si effettui la rotazione agraria.

La pianta non ama climi troppo aridi e, se coltivata in ambienti secchi, bisogna procedere alla sua irrigazione. Tuttavia, nel periodo della maturazione e della raccolta, il cotone necessita di un clima secco dato che la pioggia rischia di rovinare i suoi fiocchi, dai quali si ricava la fibra tessile.

 

Quando e come si procede alla raccolta del cotone? Le fibre sono contenute in una capsula che deve essere raccolta appena si schiude. Le capsule, però, non si schiudono tutte nello stesso momento, ma in un arco di circa due mesi.

Per questa ragione, in passato, si procedeva alla loro raccolta manuale, mano a mano che le capsule erano mature. Per ridurre i costi della manodopera, si è iniziato ad impiegare delle macchine che, però, raccolgono sia le capsule mature che quelle che non lo sono ancora. Queste ultime vanno poi eliminate con un elevato spreco.

Ciò ha portato a selezionare piante le cui capsule arrivano a maturazione tutte nella stessa epoca.

 

Come è cambiata la produzione di cotone nel corso della storia? La pianta del cotone era nota già nell'antichità in India e in Egitto, ma la sua coltivazione divenne particolarmente importante all'inizio dell'800 nelle regioni meridionali dell'America del Nord dove trovò delle condizioni ambientali particolarmente adatte e dove poteva sfruttare l'abbondante manodopera degli schiavi neri. Successivamente la coltivazione si estese ad ovest fino al Mississippi.

Il cotone americano era destinato soprattutto ad essere esportato in Inghilterra dove l'industria tessile, grazie all'impiego del telaio meccanico, aveva incrementato considerevolmente la produzione di tessuti e, quindi, la richiesta di materie prime.

Gli Stati Uniti erano all'epoca il principale produttore mondiale di cotone. La guerra di secessione, la diffusione di un parassita e le due guerre mondiali tolsero al paese tale primato. Infatti, la Gran Bretagna aveva iniziato a diffondere delle piantagioni di cotone in alcuni paesi del suo impero (Egitto e India), così fecero anche la Francia e la Russia.

 

Quali sono attualmente i principali produttori di cotone? Attualmente i paesi nei quali si produce maggiormente il cotone sono la Cina, l'India, gli Stati Uniti, il Pakistan e il Brasile.

 

La qualità del cotone è uguale nei diversi paesi? Nei vari paesi produttori la qualità del prodotto non è sempre la stessa. Ad esempio in Egitto e negli Stati Uniti si produce un cotone pregiato poiché ha una fibra lunga.

Invece, il cotone prodotto in India è un cotone a fibra corta meno pregiato.

 

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