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La seconda rivoluzione verde
Che cosa si intende per seconda rivoluzione verde
 

 
Cosa si intende per seconda  rivoluzione verde? La prima rivoluzione verde aveva come obiettivo quello di incrementare le rese ottenibili dalle produzioni agricole. Per fare ciò si iniziarono ad usare delle specie ibride, ottenute ciò dall'incrocio di varie specie preesistenti.

La seconda rivoluzione verde ha lo stesso obiettivo della precedente: aumentare le rese e di conseguenza la produzione mondiale di derrate alimentari. Essa pensa di raggiungere lo scopo attraverso l'uso soprattutto degli OGM ed in parte anche delle colture idroponiche.

 

Cosa sono gli OGM? OGM è una sigla che sta ad indicare gli Organismi Geneticamente Modificati, cioè delle specie che sono ottenute grazie all'impiego delle biotecnologie.

Questi organismi vengono ricavati tagliando e incollando i geni da una cellula all'altra.

 

Quali miglioramenti si possono ottenere con gli OGM? Con gli OGM si possono ottenere piante più resistenti alle malattie e ai parassiti con una conseguente riduzione dell'uso di pesticidi.

Un'altra strada seguita dagli studi di ingegneria genetica consiste nel tentativo di aumentare i processi di fotosintesi al fine di ottenere maggiori quantità di prodotti alimentari.

Inoltre si possono ottenere specie vegetali più ricche di elementi nutritivi e di vitamine rispetto a quelle tradizionali in modo da combattere le carenze alimentari di molte popolazioni.

 

Quali svantaggi possono derivare dall'impiego degli OGM? Gli OGM sono realizzati e venduti ai contadini da multinazionali. Le piante così ottenute sono sterili e i semi non possono essere riutilizzati. Questo significa che occorre riacquistare i semi ogni volta che si deve effettuare la piantagione. Spesso vengono messe a punto specie geneticamente modificate che sono adatte ad essere usate solamente con specifici erbicidi, fertilizzanti e macchine agricole anch'esse vendute dalle stesse multinazionali. In questo modo si crea una dipendenza da tali aziende e può accadere che i costi che occorre sostenere per effettuare le produzioni agricole superino i ricavi.

Gli OGM sostituiscono le piantagioni preesistenti modificando l'ambiente.

Inoltre non si conoscono a pieno quali sono gli effetti che essi possono avere sugli uomini.

 

Cosa sono le colture idroponiche? Si parla di colture idroponiche per indicare delle colture effettuate fuori terra.

Queste colture, praticate sempre in serra, sono caratterizzate dal fatto che le piante non sono coltivate sul terreno. Il substrato impiegato può essere rappresentato da:

  • acqua nella quale sono sciolte le sostanze nutritive. Si parla in questi casi di idrocoltura;
  • altro substrato come torba, fibra di cocco, lana di roccia, perlite. In questi casi si parla di coltura con substrato e l'apporto delle sostante nutritive viene effettuato attraverso l'irrigazione. Rientrano in queste colture anche le coltivazioni delle piante ornamentali che viene fatto, non direttamente nel terreno, ma in vasi o altri contenitori dove è presente un substrato organico.

 

 

Quali sono i vantaggi della colture idroponiche? Le colture idroponiche permettono innanzitutto di superare ogni problema legato alle caratteristiche dei suoli  poiché la coltivazione non è fatta sul terreno rendendo possibile lo sviluppo dell'agricoltura anche in zone dove i suoli sono inquinati.

Inoltre essa consente di ottenere la massima resa nel minor tempo possibile poiché si creano le condizioni che permettono una crescita ottimale delle piante. 

L'uso dei fertilizzanti è mirato ed essi non si disperdono nel terreno. L'uso degli antiparassitari è ridotto poiché la coltivazione è effettuata in un ambiente asettico, mentre non sono affatto necessari i diserbanti. Inoltre non è necessario l'uso dei macchinari tipicamente impiegati in agricoltura e che spesso generano problemi di compattazione del suolo. Inoltre vi è la possibilità di ottenere prodotti fuori stagione che hanno un maggior prezzo sul mercato. 

Infine va osservato che tali colture comportano un minor consumo di acqua rispetto all'agricoltura intensiva in quanto sono previsti sistemi di recupero delle acque.

 

Quali sono gli svantaggi delle colture idroponiche? Il principale svantaggio delle colture idroponiche è dato dall'ingente quantitativo di capitali richiesti per poter avviare l'attività. Infatti è necessario predisporre serre, vasche per l'irrigazione e per il recupero delle acque, sistemi di riscaldamento. 

Il successo di queste colture è legato all'uso di tecnologie molto sofisticate che, oltre a richiedere anch'essi capitali per l'acquisto, necessitano anche di personale con competenze tecniche molto avanzate.

Anche i costi di esercizio sono superiori rispetto a quelli sostenuti con metodi di coltura più tradizionali: tuttavia i maggiori costi potrebbero essere compensati da maggiori ricavi derivanti da una più elevata produttività e da una maggiore qualità dei prodotti.

 

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