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Produzione agricola italiana
Colture principali nel nostro paese
 

 

Si veda anche: Principali produzioni agricole in Italia

Cartina delle principali colture praticate in Italia

Qual è la principale coltura in Italia? La principale coltura in Italia è quella dei cereali.

Alla loro coltivazione sono destinati più di 3 milioni di ettari di suolo.

Tra i cereali il primato spetta al frumento, sia per superficie coltivata, che per entità della produzione. D'altra parte il grano è alla base dell'alimentazione del nostro popolo.

Tra gli altri cereali coltivati troviamo il mais, l'orzo, il riso e l'avena.

 

Dove sono coltivati maggiormente i cereali? Il grano è coltivato un po' in tutte le regioni italiane

Nel meridione il clima è caldo e secco, e i terreni sono argillosi e riescono a conservare un adeguato grado di umidità: qui  si coltiva prevalentemente il grano duro

Nelle regioni settentrionali, più umide e contraddistinte da terreni leggeri, prevale la coltivazione del grano tenero.

I grani duri hanno minori rendimenti, ma hanno un prezzo di vendita superiore perché vengono usati dall'industria alimentare per la produzione di pasta. Mentre i grani teneri sono usati maggiormente per la panificazione.

Il mais, invece, non è coltivato in modo uniforme nel paese, dato che ha bisogno di temperature elevate e un buon grado di umidità per la sua maturazione. La sua coltivazione è diffusa nella zona della Pianura Padana, mentre è assente nel centro sud. Più del 25% della produzione nazionale è concentrata nelle province di Cremona, Padova, Brescia e Mantova.

Per quanto concerne la produzione di riso, essa è accentrata in Piemonte e Lombardia.

 

Quali altre colture sono diffuse in Italia? Le altre colture diffuse in Italia sono:
  • l'olivo, pianta tipica della flora mediterranea;
  • la vite. Una coltivazione molto importante per l'economia italiana sia per la produzione di uva da tavola che per la produzione di vino;
  • le coltivazioni industriali, cioè quei prodotti che hanno bisogno di una complessa trasformazione industriale prima di essere immessi al consumo;
  • la patata, alla cui coltivazione è destinata una superficie modesta, ma la cui produzione è notevole;
  • i legumi (fagioli, piselli, fave, ceci, lenticchie), la cui produzione si è ridotta a partire dagli anni '60;
  • la floricoltura, che rappresenta un'antica tradizione del nostro paese e che è diffusa, in particolare, in Liguria.

 

Dove viene coltivata l'olivo? L'olivo è una pianta tipica delle zone mediterranee. Esso cresce anche nelle zone di collina e di bassa montagna ed è in grado di sopportare la siccità dei mesi estivi. Non è adatta, invece, ai climi umidi e alle basse temperature.

Per questo lo troviamo un po' in tutto il paese ad eccezione delle zone della Pianura Padana e delle regioni montuose. E' però presente in Liguria, fino a 400 metri di altitudine, e nelle regioni appenniniche dove lo si arriva ad incontrare anche fino ad 800 metri in Calabria.

 

Dove viene coltivata la vite? La vite, come il grano, è presente un po' su tutto il territorio del paese, ad eccezione delle zone al di sopra dei 1.000 metri.

A seconda del tipo di vite coltivata, delle caratteristiche del suolo e delle condizioni climatiche, si producono vini qualitativamente diversi.

Dove il clima è più caldo e secco, i rendimenti sono minori, ma dalle uve ottenute si ricava un vino con una maggiore gradazione alcolica, come accade per i vini pugliesi e siciliani. Questi vini sono, a volte, usati dalle industrie enologiche dell'Italia settentrionale come vini da taglio, cioè per tagliare i vini come una minore gradazione alcolica.

 

Dove vengono coltivati gli ortaggi e gli alberi da frutta? Anche la coltivazione degli ortaggi e degli alberi da frutta è diffusa un po' in tutta Italia. Le varietà coltivate sono diverse a seconda delle condizioni del terreno e del clima.

Le maggiori aree ortofrutticole si trovano nella Pianura Padana, in alcune valli alpine ben servite dalle vie di comunicazione, nelle zone pianeggianti e meno elevate delle colline.

La coltivazione degli agrumi si concentra soprattutto in Sicilia e nelle regioni dell'Italia meridionale.

 

Quali coltivazioni industriali sono diffuse in Italia? Tra le coltivazioni industriali diffuse in Italia troviamo soprattutto la barbabietola da zucchero che fornisce un'importante materia prima alle industrie dolciarie e conserviere, ma anche sottoprodotti destinati all'alimentazione del bestiame e all'industria dell'alcool.

Tra le colture industriali troviamo anche il tabacco.

 

Dove vengono coltivate le barbabietole da zucchero?

 

La barbabietola da zucchero è una pianta che ha bisogno di terreni pianeggianti, molto soffici, profondi ed umidi.

Essa è coltivata soprattutto nella bassa pianura emiliana e nel Polesine (Veneto). 

Poiché la barbabietola è un prodotto molto deperibile, spesso, gli zuccherifici si trovano nelle stesse zone dove avviene la coltivazione della pianta.

 

Dove viene coltivato il tabacco? Il tabacco è coltivato un po' in tutte le regione italiane ad eccezione della Liguria e della Valle d'Aosta.

 

Dove vengono coltivate le patate? La coltivazione delle patate è presente sia al Nord del paese che nel Centro- Sud. A seconda delle condizioni climatiche la raccolta avviene in periodi diversi dell'anno.

Tra le regioni dove la produzione è maggiore troviamo:

 

Dove vengono coltivati i legumi? La maggior parte della produzione di legumi è concentrata in:
  • Abruzzo;

 

Che importanza hanno le colture foraggere in Italia? Una buona parte dei terreni seminativi è destinata alla coltivazione dei foraggi impiegati nelll'allevamento dei bovini.

La coltivazione dei foraggi viene praticata in forma avvicendata con i cereali e le altre colture erbacce.

Ai foraggi coltivati si aggiungono quelli che crescono: 

  • in prati stabili, cioè in zone dove l'erba cresce spontaneamente e viene solamente falciata per essere destinata all'alimentazione del bestiame;
  • nei pascoli, cioè zone dove l'erba non viene falciata per essere usata come foraggio, ma viene direttamente brucata dal bestiame.

 

Dove vengono coltivati i foraggi?  I prati stabili ed avvicendati si trovano soprattutto nelle zone pianeggianti, ricche di terreni fertili e di clima umido, come la Lombardia, l'Emilia, il Veneto, il Piemonte.

I pascoli si trovano soprattutto nelle zone alpine, in quelle appenniniche, in Sicilia e in Sardegna.

Tipiche delle zone più ricche di acqua, della Lombardia e del Piemonte, sono le marcite: prati irrigati mediante l'acqua delle sorgenti attraverso un sistema di canali. In questo modo il terreno, durante l'inverno, non si raffredda e ciò consente all'erba di crescere anche quando le temperature sono molto basse.

 

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